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UGL: TAGLI AI DIPENDENTI PUBBLICI E FORMAZIONE PER ADULTI
(UJ.com) PERUGIA - Si è svolta i questi giorni presso la sede provinciale dell’UGL una riunione fortemente voluta dal Segretario Provinciale Daniele Francescangeli per fare il punto sugli sviluppi della problematica inerente i tagli al pubblico impiego, settore determinante, a detta dello stesso, per il mantenimento dei consumi, dell’economia locale e soprattutto perché i dipendenti pubblici rappresentano una componente maggioritaria sul totale della forza lavoro.
Preso atto che la strategia intrapresa dal Governo sui “tagli agli sprechi” è cosa giusta da farsi, forti critiche sono emerse sul “come” essa viene attuata. La critica fornita dalle dirigenze UGL è stata avvalorata dall’intervento del Segretario Provinciale UGL settore Scuola Enrico Bertolini, il quale ha riferito sulle azioni che la propria Segreteria Nazionale, unita alle altre del pubblico impiego, ha intrapreso con l’intento di svolgere un’azione critica e al tempo stesso costruttiva nei confronti del Governo.
Spiega che, con una lettera congiunta dei Segretari Nazionali pubblico impiego, è stato chiesto alle massime autorità dell’esecutivo, di tornare sui propri passi e NON adottare una politica fatta di riduzioni indiscriminate e generalizzate di posti di lavoro, ma svolgere un’analisi più specifica di quelli che sono i “veri sprechi della pubblica amministrazione” (vedi Stipendi d’oro a Dirigenti e Manager, mega-Contratti di Consulenza, auto blu ecc…) ed intervenire pertanto su quelle situazioni specifiche che hanno portato i conti della pubblica amministrazione a livelli di spesa esorbitanti.
Tale iniziativa, prosegue Bertolini, ha portato già i suoi segnali positivi, con l’interessamento del Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini il quale ha prontamente inoltrato l’Istanza UGL alla Commissione preposta. L’azione di UGL però non si interrompe a questo punto e da qualche giorno è stata avviata una sottoscrizione, alla quale possono aderire tutti i cittadini, in cui si richiede al governo la totale revisione della finanziaria per quanto riguarda i tagli “selvaggi” alla pubblica amministrazione.
Quanto esposto dal rappresentante Scuola, ha incontrato i consensi di tutti i dirigenti di categoria dell’UGL Provinciale che all’unanimità hanno concordato sul fatto che indire scioperi e manifestazioni, verso i quali il Governo si mostra più o meno indifferente, non porta ormai più a significativi riscontri, mentre risulta importante e determinante usare gli opportuni strumenti giuridici e sindacali volti a tutelare concretamente i diritti dei lavoratori, sanciti dalla normativa in vigore e dalla stessa Costituzione italiana.
A chiudere il dibattito, la puntualizzazione su una tematica specifica del settore Scuola, che rientra nel discorso “tagli” ed interessa non solo i lavoratori, ma l’intera collettività: nell’ambito della riduzione di personale di cui la Scuola peraltro è oggetto da 7 anni, nella provincia di Terni è stata penalizzata l’Istituzione dei Centri Territoriali per la formazione e l’alfabetizzazione degli adulti.
Apparentemente sembrerebbe “cosa di poco conto” rispetto alle tematiche di un intero sistema in crisi, ma i Centri Territoriali, spiega Bertolini, sono un’istituzione diretta a far si, che gratuitamente o con costi irrisori, i cittadini stranieri ed extracomunitari possano avere i fondamenti ed apprendere la lingua italiana a favore della loro integrazione ed in questo momento di crisi generale, dove tanti lavoratori vedono a rischio o perdono il posto di lavoro, i suddetti Centri di Formazione, propongono Corsi di Informatica, Lingue Straniere e Diploma di Licenza Media, atti a riqualificare i cittadini adulti con Diplomi riconosciuti istituzionalmente e che danno la possibilità ai soggetti interessati di potersi ricollocare o migliorare in ambito lavorativo.
Conclude con un’appello alle autorità scolastiche e provinciali di rivedere la distribuzione degli organici e salvaguardare TUTTI i Centri Territoriali presenti nella provincia (Terni, Narni, Allerona) al fine di NON far venir meno un’Istituzione che offre un servizio di primaria importanza al cittadino.





