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PERUGIA CALCIO, DUE GIORNI DI PAUSA
Ettore ertolini (TifoGrifo)
PERUGIA - Fine settimana di riposo per Demaschi, già proteso ad iscrivere il Perugia come squadra ammessa in sovrannumero in serie D e formalizzare lunedì dal notaio Biavati la società. A cui seguirà la definizione dell’organigramma e la capitalizzazione. Dopodiché verranno le scelte dell’area tecnica. Al momento l’unica cosa certa è l’incarico che sarà dato a Loris Gervasi, suo ex team manager della Grifo Ponte Torgiano mansione che ricoprirà anche nel nuovo Perugia. Mentre, sembra non ancora ben delineata la scelta del direttore sportivo, dove ad essere in "competizione" ci sono l’umbertidese Alvaro Arcipreti e il perugino Domenico Sfrappa. Ci dicono che i soci sono divisi a metà, però ci risulta che Arcipreti si stia vedendo quotidiane mante con Damaschi.
Non vorremmo che per la scelta di chi sarà chiamato a svolgere questo importante ruolo, venga stravolto il saggio metodo di giudizio che si basa unicamente sui meriti sportivi conseguiti e non su altro... La qual cosa, giova ricordarlo, non sarebbe digerita molto bene dai tifosi che, da pragmatici quale sono, si sono documentati sui curriculum vitae d’entrambi i contendenti e hanno ben chaire l’idee in merito a chi scegliere. In merito al direttore sportivo spunterebbe una terza ipotesi che vedrebbe investito di questo compito Loris Gervasi, ma, con il coinvolgimento diretto di Damaschi. -Ricorso dell’ex presidente del Perugia calcio srl calcio srl, la corte in merito al ricorso avverso alla sentenza di fallimento emessa iul 20/5/2010, dopo l'udienza dell'8 luglio, si è riservata, e fra pochi giorni uscirà la sentenza.
La domanda che ci facciamo è scontata: “ Può la semplice promessa di pagamento, far revocare un constatato stato d’insolvenza?” O meglio come verrà interpretata dai giudici la promessa di soddisfare gli istanti a condizione della revoca del provvedimento di fallimento? Infine, nel caso della conferma della sentenza di fallimento si farebbero gli interessi dei creditori? Le motivazioni della sentenza verteranno su questi aspetti fondamentali. Una cosa appare certa, se nel giorno dell’udienza gli istanti fossero stati tutti tacitati, la decisione sulla revoca del fallimento sarebbe stata molto più facile.





